L'aborto 'delitto femminile' del secolo?
|
La soffiata telefonica - hanno ammazzato un feto! - fa scattare gli agenti dell'Arenella, quartiere di Napoli, nel reparto IVG del II Policlinico, caso mai si riuscisse ad arrestare la prima 'omicida', Silvana, che aveva abortito alla quarta settimana, rispettando tutte le norme della 194. (1) Silvana, con grande decisione e coraggio, ha rifiutato la maternità inflitta, il figlio malato per tutta la vita, di cuore, di diabete, senza qualche ormone, mentalmente infermo.(2) Ha rifiutato la maternità inflitta che si cerca di imporre alle donne, in 'nome della vita', della vita di un paese destinato a morire di vecchiume reazionario, che vorrebbe costringere le donne a partorire anche esseri malati, mostri, cyborg pur di riempire le sue culle vuote. Nella 'via crucis' di Silvana, che non è sposata, salta subito all'occhio l'interrogatorio poliziesco, la domanda che non poteva mancare 'chi è il padre ?', il diritto del padre biologico, il richiamo all'ordine patriarcale, il 'grembo' maschile che rivendica la sua proprietà. L'aborto, per il quale si chiede una rivisatazione giuridica, anche in sede ONU, che lo qualifichi come 'omicidio' è dunque il delitto del secolo, il delitto femminile, il rifiuto della donna di una maternità indesiderata, da punire con la galera. Si vuole dunque risolvere il conflitto tra i sessi sulla procreazione, focalizzato sull'aborto, non solo con le neo-formule, 'diritto alla vita', 'biologismo etico', 'diritti del concepito', 'diritti del cittadino-embrione', ma con la formulazione giuridica di omicidio e il conseguente intervento poliziesco sul luogo dell'omicidio, l'ospedale pubblico. Come è capitato a Silvana, l'intervento poliziesco, il terzo grado, il sequestro del materiale fetale e della cartella clinica, l'ospedale scena del crimine, dove praticare l'interrogatorio accusatorio, ottenere la confessione della colpa. Noi non tolleriamo più, aprite bene le orecchie, clerical-fascisti e soci, la pratica inquisitionis contro di noi, ipocritamente presentata come amore della giustizia, amore 'per la vita', state attenti, non provocateci, non ci presentate il crocefisso appeso sul tavolo del supplizio, da baciare, perchè questa volta può avvenire che, le streghe, indemoniate, ve lo scaglino sulla zucca, a mo' di proiettile! ----------------------------------------------------------------------------------- 1) Perchè il conflitto tra i sessi si focalizza sull'aborto, visto come attentato alla 'vita'? Il compromesso tra antica criminalizzazione e sostanziale depenalizzazione, - la 194 - non riesce più a contenere il ''conflitto tra i sessi' sulla procreazione, il diritto della donna a disporre del proprio corpo procreativo, e l'imposizione patriarcale, il controllo della riproduzione. 2) La 'via crucis' di Silvana, 39 anni. ' Mi sono sottoposta all'amniocentesi alla sedicesima settimana, il 18 gennaio. Il referto arriva il 31, "sindromee di Klinefelter', il figlio sarebbe stato un malato per tutta la sua vita' Silvana decide di abortire, non ha dubbi. " mai avrei messo al mondo, da sola, visto che non sono sposata, un bimbo in condizioni così gravi per il resto dei suoi giorni..."la decisione è stata mia... per favore che nessuno si permetta di parlarmi di egoismo, nessuno è intervenuto in questo senso", ma è il potere medico a dire l'ultima parola, è lo psichiatra, non Silvana, l'aborto nella 194, non è libero, è condizionato. " Mi avevano comunicato che si poteva fare entro la 23esima settimana. Il giorno prima ero stata anche al Cardarelli per sottopormi a consulenza genetica, me lo avevano chiesto gli specialisti del Policlinico per spiegarmi meglio la situazione del bimbo e della sua patologia. Intanto ero entrata nella 21esima settimana .. venerdì scorso mi sono ricoverata nel reparto di Ostetricia dove avevo conosciuto il dottor Leone, a lui avevo portato il referto e poi manifestato la volontà di abortire. Per tre giorni mi hanno somministrato i farmaci per stimolare le contrazioni dell'utero... lunedì alle 11 il medico mi ha rifatto l'ecografia e si è accorto che il feto era morto...ho continuato con la terapia e finalmente alle 6 e mezza di sera ho abortito. Poi mi hanno portato in sala operatoria e, con l'anestesia, mi hanno ripulito l'utero. Ero appena rientrata dalla sala operatoria , ho trovato una poliziotta pronta a interrogarmi. Non capivo cosa stava succedendo, ero ancora sotto l'effetto dell'anestesia..Mi ha bombardato di domande, mi ha fatto il terzo grado: come era successo, perché avevo abortito, chi era il padre, se avevo pagato, sospettavano che avessi dato soldi ai medici per abortire, insistevano. Poi sono passati anche a Veronica, la mia compagna di stanza , per farla testimoniare in quel momento, altrimenti sarebbe stata chiamata a farlo davanti a un giudice." La polizia ha sequestrato il materiale fetale e la cartella clinica. |
commenti
|
|
DIO NON ESISTE E NON ESISTE NESSUN DIO. http://skyline.weblog.com E QUI CI SONO LE PROVE. |
| postato da SKYLINE il 13/02/2008 23:02 | |




commenti
nuovo commento
pingback
vai al post