Home > Argomenti vari > Misteri d’Italia:perchè ad Arcore entrano solo Ruby e le Altre e non donne ‘degne’ del terzo riccone d’Italia

Misteri d’Italia:perchè ad Arcore entrano solo Ruby e le Altre e non donne ‘degne’ del terzo riccone d’Italia

18 Febbraio 2011

Ma perchè nella villa di Arcore entrano solo Ruby e le Altre e mai donne degne di lui, dell’uomo che detiente il terzo posto in Italia, per ricchezza? Ma perchè non entra la nipote di mr. Nutella o qualche delfina della stirpe Agnelli?  Perchè non ci vanno, lo snobbano.

Nemmeno entrano le 22 damigelle, bianco vestite, in abito ottocentesco, che han dato vita il 19 gennaio,  a Milano, al ballo del loro 18 compleanno, a suon di valzer per tutta la notte. Figlie  di potenti industriali, professionisti, uomini d’affari tedeschi e austriaci.

Ma perchè Berlusconi non  invita  pure loro, qualche volta a casa sua, a far sentire i valzer di Apicella? Non ci vanno, lo snobbano,  nonostante sia il terzo riccone d’Italia. E poi, anche se volesse, lì non potrebbe mietere, quello è un ambiente perbene.

 Berlusconi miete invece, per le sue serate, tra le belle ragazze del popolo- sono tutte ‘popolane’  le frequenatrici di Arcore, villa Certosa e palazzo Grazioli , per estrazione sociale e linguaggio -  che le donne della sua classe sono ‘madonne’ e non si toccano, prassi condivisa e praticata da ogni maschio borghese. 

Può dunque mietere solo tra le  belle figlie del popolo, sa infatti che i loro sogni di gloria si possono  almeno in parte  avverare , solo prostituendosi.  Convince anche le madri a dar una mano alle figlie,  che con la prostituzione delle figlie si sistema tutta la famiglia.

Le figlie, da ‘peso’ che erano nel passato, sono ora un ‘bene di famiglia’ da valorizzare nel mercato del sesso, per il divertimento dei ricchi utilizzatori finali.  Tanta gente, anche donne, spacciano questo turpe aspetto del berlusconismo per  munificenza del sovrano d’Italia, da rispettare e imitare.

E ti credo, con le belle figlie di famiglia ci campano bene anche le mamme-pappone, i papà e i figli maschi! 

Lasciateci consumare  in pace le ragazze del popolo!  E’  questo  dunque il senso della rivolta ‘anti-puritana’ di Giuliano Ferrara, Formigoni, La Russa e il branco di compagni di merenda  in mutande,  al Teatro Dal Verme di  Milano. 

Vogliamo  ‘consumare’, divertirci,  scopazzare le giovani, meglio se minorenni,  in santa pace,  senza   ‘il puritanesimo’  e il  ’buco della serratura’ ,  cioè ‘quattro becere’ vetero-femministe,  l’indignazione di una sgangherata sessantenne parlamentare,  ‘più bella che intelligente’,  e un milione di donne inferocite in piazza, che strombazzando su sesso e potere, rompono i coglioni! 

Bastardi, stiamo arrivando alla resa dei conti, e

Categorie:Argomenti vari Tag:
I commenti sono chiusi.