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Perchè scendiamo in piazza il 13 febbraio? Perchè ne abbiamo abbastanza!

7 Febbraio 2011

Il  13 febbraio scendiamo in piazza:

Perchè ne abbiamo abbastanza del distinguo patriarcale tra  ’donne perbene’ e ‘donne perdute’,  fatto proprio dalle donne perbene,  in nome della dignità  femminile e della ‘Patria’ offesa,  identificandosi  in un tuttuno.

Perchè ne abbiamo abbastanza di questa ipocrisia.   In  un mondo patriarcale , proprio l’esistenza di una  casta di  ‘donne perdute’ permette  alle ‘perbene’ di essere considerate tali e trattate con riguardo;   la prostituzione è  ancor oggi il pilastro del matrimonio e della famiglia;   ma soprattutto,  nella condizione di vita della prostituta , anche  di ‘alto rango’, si   riassumono tutti i simboli della schiavitù femminile. La prostituzione non è  dunque ‘una libera scelta’,  ‘una libera imprenditoria del proprio corpo’,   anche se spesso  appare così.

Perchè  ne abbiamo abbastanza  del  cartello  culturale  maschilista   che si  appella  agli uomini   per la ‘tutela’ della dignità  femminile. Ancora  una volta  si cerca di far ricadere il peso  e la colpa morale dell’indegnità maschile sulle donne, incapaci di tutelarsi da sole

Perchè ne abbiamo abbastanza della turpe politica sessuale berlusconiana, anti-femminista e contro le donne, il cui succo è questo.  Il Movimento delle Donne,  nel 2008,  in  tutte le piazze d’Italia, a suon di pomodori,  ha   silurato,  il  pupillo del presidente, Giuliano Ferrara e la banda antiabortista, costringendolo a fughe ignomignose.  Berlusconi  ha ben compreso che non scherzavamo ed ha cercato, da  allora,   di spiazzare il Movimento delle Donne,  con una turpe politica sessuale.  Per avere  un forte consenso maschile,     ha elevato      a    modello   di  sessualità  il sessismo e  l’immaginario pervertito maschilista,   sfruttando immagini di donne voluttuose, arci-femmine -sexy-siliconate,   icone di un solo  ‘mito’,  attraverso il desiderio maschile   le donne  arrivano  financo a posti di potere.  Con sottili e invasivi messaggi mediatici,  le femministe sono state ‘spettacolorizzate’  come racchie,  piatte , sciatte, antipatiche e demodé, devianti prodotti  della nequizia comunista,  da cui le giovani dovevano stare alla larga.  Per  le più brave  anti-comuniste ,  si apriva   pure  la  ‘carriera politica’,   anche se  le      aspiranti       non avevano un soldo per la campagna elettorale.   La   personale generosità  del ‘Presidente’ , - i   ‘listini chiusi’  -,  era garanzia del  ’vero femminismo’, a  fronte della  millenaria  persecuzione maschile, che ha privato le donne della politica.  Ha  così distribuito a giovani  sexi-siliconate, fresche di  CEPU, poltrone e poltroncine   molto redditizie, creandosi un agguerrito esercito  amazzonico parlamentare ,  pagato dai noi,   pronto a tutto.  Ma la resa dei conti è arrivata!

Perchè ne abbiamo abbastanza di essere disoccupate  stabili,  di  non poterci guadagnare  da vivere con il lavoro, perchè è solo col lavoro che le proletarie possono guadagnarsi  da vivere e non con altro. Una donna su due,  in Italia è disoccupata,  costretta a dipendere da qualcuno, una condizione di degrado  sociale tale  che non  accettiamo più.  Decine  di migliaia sono precarie, cassintegrate,  sottosalariate alla fame, casalinghe forzate, ‘esubere’ over 40, con rughe e spremitura cronica.  Sono  previsti forni crematori  per  le  ’esubere’ , per sfoltire la massa di donne ’incapaci’  di produttività?

Perchè ne abbiamo abbastanza della  persecuzione delle  donne migranti ,  e  degli strumenti di questa persecuzione, i CIE,  neo-lager-nazisti,  dai quali  non deve trapelare niente al di fuori,  in quanto lì dentro,  il potere razzista  fa dei migranti quello che vuole

Perchè ne abbiamo abbastanza degli appelli antiberlusconiani dei partiti di opposizione , per dar noi donne , quella spallata a Berlusconi che a loro non riesce.  E in cambio  di cosa?  In  cambio di niente, che niente c’è per noi!  Anzi, nei giochi di poltrone,   allo  schifo  Berlusconi,  potrebbe subentrare lo schifo Casini, con la sua ‘armata bianca’,   la feccia cattolica di questo paese.   Jamais,  non siamo  mica sceme!

Perchè ne abbiamo abbastanza  dell’appello alla   ‘convivenza civile’  che  altro non è se non la  conservazione dei privilegi classisti incancreniti e intoccabili

Perchè ne abbiamo abbastanza della  divisione capitalistica del lavoro,  che ci vuole sfruttate, emarginate, escluse da ogni incidenza politica, imbalsamate  nei ruoli patriarcali, di mogli, madri, figlie, nonne ,  invocati come naturale vocazione femminile

Perchè ne abbiamo abbastanza   del  feticcio  ’privato e famiglia’,   cioè  dell’ individualistico isolamento  dentro il quale ognuna di noi si  dibatte senza riuscire a cambiare nulla per se’ e le altre e che oggi funziona anche come accoppatoio delle ‘ribelli’, una morta ogni tre giorni

Perchè ne abbiamo abbastanza  di  tutti quelli che dileggiano, denigrano e ostacolano  con ogni mezzo,  lo sviluppo dell’Autonomia Femminile, mezzo  fondamentale di lotta delle donne,  per il superamento del corso storico del Capitale,   che è il Socialismo e   la socializzazione dei mezzi di produzione ,    unica  soluzione  alla crisi sistemica del  capitalismo  e del profitto, che oggi si erge mostruoso contro di noi, schiacciandoci.

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