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Archivio Marzo 2008

L’inquisizione apre la caccia alla nuova Stregoneria, il Femminismo post-24 novembre

27 Marzo 2008 4 commenti

Il 5 gennaio su Il Foglio, Giuliano Ferrara spiega cos’è  la ‘moratoria’ sull’aborto, ’5 pezzi facili’,  per ‘combattere l’aborto di massa in tutto il mondo moderno’ (1).

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Maternità inflitta, che ben di dio per la chiesa la ‘ruota’, il mercato dei neonati!

19 Marzo 2008 2 commenti

Il monsignore Giuseppe Betori, ripropone la ruota degli ‘esposti’ per venire incontro alle esigenze delle madri nel terzo millennio (1). La ruota, ovvero il mercato dei neonati, sulle spalle delle madri povere,  un ‘bon affaire’ da sempre, per la chiesa, che ha il monopolio delle adozioni, mica ci rinuncia proprio oggi, che ben di dio  è l’aborto scomparso dagli ospedali pubblici, quale donna  se la sentirà  di andare incontro alla gogna, quale medico abortista metterà nella sua agenda il suicidio? Che ben di dio la maternità inflitta!

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Il ‘suicidio obbligato’ di Rossi, frutto della persecuzione inquisitoria contro i medici abortisti

13 Marzo 2008 2 commenti

La tragica morte del ginecologo Ermanno Rossi(1) è un ‘suicidio obbligato’, frutto della persecuzione clerical-fascista, dell’inquisizione,  dello zelo fanatico della fede ‘per la vita (sic!)’ (2) che vuole sul rogo donne e medici arbortisti, sia ospedalieri che in privato.

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Giù le mani, bastardi, la feccia leghista non si smentisce mai

11 Marzo 2008 Commenti chiusi

Quando le donne fanno sul serio, si sollevano tutti i reazionari, la feccia leghista per prima. A Parma, l’8 marzo,  mentre le compagne si dirigevano in via Mazzini, dove avevano organizzato un presidio, la feccia leghista del luogo, decorata con svastiche e croci celtiche,  dopo averle sarcasticamente applaudite, con gesti volgari e intimidatori, le ha insultate urlando  ‘venite qua che vi violentiamo, troie’.  La feccia non si smentisce mai.  I leghisti locali, che pare abbiano trovato  nell’ergastolano Angelo Izzo, il loro maestro di dottrina, (1)aprano bene le orecchie, se le sturino.  

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Un 8 marzo di lotta, contro la violenza padronale e familiare, per l’Autonomia Femminile!

7 Marzo 2008 2 commenti

Salta  all’occhio, dopo l’aggressione a  Giovanna (1),  che l’Esselunga, – come si vanta  il suo patron Caprotti -  è proprio una ‘famiglia’  con le carte in regola,  e come nelle  famiglie patriarcali con le carte in regola, che puniscono le donne per motivi d’onore,  anche la  sua  ‘famiglia aziendale’  punisce le lavoratrici, per motivi d’onore e dis-affezione.  Giovanna, la cassiera,  ha infranto la regola di vita della famiglia-Esselunga, lavorare sempre, senza distrazioni,  tantomeno andare al cesso sul lavoro, in più ha infranto anche le regole di buona creanza della famiglia,  perché ha  fornito non un bel faccino  sorridente ai consumatori che vogliono consumare in pace, ma l’orrida visione  di  un malessere, di una pipì in cassa.

Ha infranto  le regole, Giovanna – 15 gg di malattia per una cistite- si sa che la malattia è furto del tempo aziendale e soprattutto se ne è fregata dei ‘sentimenti’ dell’azienda, che vieta la simpatia per il sindacato. un’offesa personale per il patriarca Caprotti, che crede le lavoratrici tutte sue  e pretende – come nell’harem – che abbiano relazioni solo con lui, spiritualmente  sempre presente, e materialmente incarnato nei suoi scagnozzi.   Ci pensano loro  a  far funzionare "l’harem-aziendale" premiare le ‘brave’ e punire le ‘cattive’.  Con la  ‘tortura’ delle 7 ore, la permanenza in cassa senza rotazione, il reparto ‘confino’, l’angoscia dell’ ‘esubero’, il ricatto dei turni, dei permessi, delle ferie  e del declassamento. E per chi non capisce che il patriarca è il Caprotti,  oltre alle torture rituali,  c’è l’aggressione maschilista vigliacca e l’inquisizione papalina,  la tortura dell’acqua, la testa  ficcata nel water, la vendetta  del Logo per stroncare ogni resistenza delle lavoratrici attraverso l’azione paralizzante della  violenza e della paura.
 

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