Archivio

Archivio Maggio 2007

A suon di botte, sante si diventa!

24 Maggio 2007 9 commenti

Per curare l’insonnia, mi son data agli esercizi spirituali, la lettura della vita di Santa Gemma Galgani (1), una povera crista che a suon di botte è diventata santa.
Fin da piccina, la santa aveva il pallino della castità e il terrore dell’amore impuro, anche paterno. Un giorno, mentre era sulle ginocchia del papà e lui stava per darle un bacio, scoppiò a piangere, “Babbooo, la prego, non mi tocchi!”

Aveva però anche il pallino dell’amplesso. Per risolvere il conflitto, si diede al Signore.

“O amore, amore infinito! Vedi che l’amor tuo mi penetra con troppa veemenza fino nel corpo… quando, quando mi unirò a te, … fallo, fallo ch’io muoia d’amore, fà che l’amor tuo tutto mi penetri, ti amo, vorrei amarti di amore singolare… quando la mattina mi vieni sulla lingua…”

Il Signore, racconta la santa, la stava a sentire. “Smanio di unirmi a te, io sono un padre, uno sposo geloso, mi sarai tu figlia e sposa fedele?”

Il suo angelo custode, che non la mollava mai, per farsi amare sempre più dal Signore, le diede un consiglio che non era male: “Chiedi a Gesù di patire tanto, tanto, e vedrai che il Signore ti accontenterà”.

E Gesù non si risparmiava di apparirle, di notte, sul suo lettuccio, per rifilarle malanni – tisi, stigmate, incubi, depressione, insonnia, isteria, insomma tutto quello che aveva tra le mani, le tribolazioni.

“Vedi queste piaghe, queste spine, questa croce? Capisci fino a qual segno ti ho amato?”

E lei, poveretta, perdeva i sensi, ma fortunatamente la Madonna la prendeva in braccio, e le baciava la fronte mentre Gesù le faceva i suoi regali.

Anche la flagellazione, le toccò: “… di solito al venerdì… batta, batta pure Gesù, su tutto il mio corpo – invocava – e il giovedì, le metteva pure in testa la corona di spine – per soffrire, ma che dico – scrive la santa – per godere”.

‘La croce è un dono prezioso’ le diceva Gesù.

La santa racconta che Gesù le svelò perchè il Padre Celeste era, allora, incazzato con il genere umano, e che fare per calmarlo.

“Figlia mia, i peccatori continuano a vivere nella loro pertinace ostinazione, nel peccato. E mio Padre non vuole più tollerarli, non ne può più… ho bisogno di anime – vittime e vittime forti – per calmare l’ira giusta e divina del mio padre, mi occorrono anime che, coi loro patimenti, suppliscano ai peccatori e agli ingrati.”

Son nate per questo le suore Passioniste! Che cultura la mia, io mica lo sapevo che le suore erano nate a causa dell’incazzatura del Padre!

La Gemma vedeva anche il diavolo – chiamato Chiappino – era sempre tentata da lui, che sotto la sembianza di cane, gatto nero o gigante, entrava nel suo lettuccio, le dava una bastonata sulla spalla, sulla testa, la riempiva di botte gridando ‘Maledetta te, maledetta te!, mio dio, proprio come fanno i mariti oggi, nel letto, sulle mogli!
La santa, muore, eroicamente, cioè di botte, l’11 aprile 1902, a soli 25 anni. (2)

Sono le tre di notte, con questo esercizio spirituale sono più insonne di prima, e ho anche un dubbio sulla violenza coniugale: non sarà che a suon di botte, martellate e ferro da stiro sulla testa, il marito, travestito da Chiappino, vuole far santa la moglie, e canonizzarla, con una morte eroica?
Speriamo che la Santa mi illumini.
———————————
1) Gemma Galgani.
“Gemma Galgani nacque il 12 marzo 1878 a Camigliano, in provincia di Lucca. Suo padre era un farmacista benestante che discendeva dal beato Giovanni Leonardi. Anche la madre di Gemma era di origini nobili. I Galgani erano una tradizionale famiglia cattolica con otto figli. Gemma, la quarta figlia e la prima femmina della famiglia… la sua pia madre, le insegnò le verità della fede cattolica, in particolare infuse nell’anima della preziosa figlia l’amore per il Cristo crocefisso.”

2) La morte ‘eroica’
.. Il 21 settembre 1902 comincio’ a vomitare puro sangue che veniva su con i violenti spasimi d’amore del suo cuore. Nel frattempo, subi’ un martirio spirituale, (?) con l’esperienza dell’aridita’ senza consolazione, nei suoi esercizi spirituali. Come se non bastasse, il suo nemico il diavolo moltiplico’ i suoi attacchi sulla giovane “Vergine di Lucca.”
Satana raddoppio’ la sua guerra contro Gemma, sapendo che la fine era vicina. ..Uso’ apparizioni infernali e perfino colpi fisici contro il fragile corpo della Santa.
Una testimone che si prendeva cura di Gemma disse:
“Quella bestia abominevole sara’ la fine della nostra cara Gemma: colpi assordanti, forme di animali feroci, ecc. Sono partita in lacrime perché il demonio la sta consumando.”
Gemma chiamava incessantemente i Santi Nomi di Gesu’ e Maria, mentre la battaglia imperversava. Il suo Direttore Spirituale, il Venerabile Padre Germano, affermo’ a proposito dell’ultima battaglia di Gemma:
“La povera sofferente passo’ giorni, settimane e mesi in questo modo, dandoci un esempio di pazienza eroica”..
(cfr. www.stgemma.com )

Categorie:Senza categoria Tag: , , ,

Perchè delle oneste catechiste di Rignano sono accusate di pedofilia

16 Maggio 2007 2 commenti

Perchè delle oneste catechiste, maestre d’asilo di Rignano Flaminio(1), sono accusate di pedofilia? Ma per troppa solerzia, per troppo amore verso l’infanzia.

Si sono talmente prese cura del corpo dei bimbi loro affidati, da sconfinare, sembra, aldilà dell’agape, nell’”amore impuro”.(2)

Si sa che i cattolici esaltano la pratica di cura come vocazione, dedizione totale e assoluta, con tale enfasi, che per valorizzarla la chiamano pure in greco, merimna, epimeleia, agape.

Per esempio, fare la mamma, è oggi epimeleia(3). Figurarsi fare la maestra cattolica con al centro l’agape rivolto all’infanzia, l’amore del corpo del bambino, oggetto continuo di attenzione, sorveglianza, preoccupazione permanente, per scoprirne gli istinti precoci, la sessualità, i vizi!

Le malelingue, questo tipo di attenzione all’infanzia, la chiamano pedofilia.

Comunque sia, stando ai racconti dei bambini, sembra che esse si siano date con tale devozione a questo agape per i bimbi, con una dedizione così intensiva, che i piccoli, alimentati da questo modo d’essere delle maestre, si sono nutriti dei loro gesti a tal punto da riproporli anche a casa ai genitori, lasciandoli di stucco e perplessi.

Talmente perplessi da chiedere lumi alla magistratura, che l’ha presa male, spedendo per due settimane in galera alcune maestre catechiste, per pedofilia.(4)

Ora toccherà ai giudici stabilire se le maestre hanno peccato per troppo agape verso la corporeità dei bambini, oppure se i genitori hanno dato i numeri perchè, ignoranti, non hanno mai sentito parlare della neotenia infantile(5).

In attesa, in un intervento a Porta a Porta, lunedì 14 maggio, una maestra si è sentita in dovere di redarguire i genitori per aver trascurato i propri figli, mentre esse, invece, si sono talmente curate del corpo dei bambini da volere come pubblico riconoscimento, la medaglia con l’effige di Don Gnocchi, il santo dei bambini mutilati!(6)
————————————————–

1) La scuola di Rignano Flaminio
ROMA – Sei persone sono state arrestate dai carabinieri di Bracciano, in provincia di Roma, con l’accusa di aver narcotizzato e drogato alcuni bambini tra i 5 e i 10 anni e di averli costretti a partecipare a giochi erotici. Gli arrestati sono tre maestre di una scuola materna ed elementare di Rignano Flaminio, vicino Roma, il marito di una di loro (noto autore televisivo), una bidella e un extracomunitario addetto a un distributore di benzina del paese. L’indagine è partita alcuni mesi fa. Gli indagati si sono sempre dichiarati innocenti…Secondo i carabinieri che hanno condotto le immagini una quindicina di bambini sarebbero stati condotti con un pulmino in orario scolastico in un locale privato, secondo indiscrezioni di proprietà di una delle maestre indagate, e filmati mentre venivano sottoposti a abusi. Le indagini erano cominciate durante l’estate 2006, a seguito della denuncia di alcuni genitori che avevano notato strani comportamenti nei figli. Alcuni, in diverse occasioni, sarebbero tornati a casa in stato quasi confusionale, altri avrebbero avuto crisi di pianto prima di essere accompagnati a scuola, altri ancora avrebbero disegnato organi genitali maschili e femminili e figure assolutamente anomale per la loro età. (da Repubblica, 27/4/07)ROMA -

2) ‘Il nostro non è un amore impuro, ha dichiarato una maestra nella trasmissione televisiva di Vespa, Porta a Porta, lunedì 21 maggio. L’amore impuro è la versione cattolica della pedofilia.

3) “Come lo scienziato che stende la relazione sul suo esperimento, il critico che lavora su un testo o lo storico che valuta dei documenti, una madre che si prende cura dei figli è impegnata in una vera e propria disciplina. Si pone determinate domande, si prefigge obiettivi da raggiungere, scoperte e conclusioni cui arrivare”.
Epimeleia= attenzione, occupazione, scienza, perfectio. (Luigina Mortari, ‘La pratica dell’aver cura’ ed. B. Mondadori.)
Qui si sclera!

4) Le maestre accusate, come garanzia di moralità, sottolineano di essere maestre-mamme-nonne, secondo la norma cattolica che vuole la maestra d’asilo prolungamento della madre. Per cui sarebbero responsabili delle turbe dei bimbi i genitori, che vogliono reprimere la sessualità infantile. Ma non è questa in discussione, in nessuna delle sue tre manifestazioni, appoggio, autoerotismo, zone erogene.
E’ la pratica degli adulti sulla sessualità infantile ad essere indagata. Una pratica ben conosciuta negli ambienti cattolici ed ecclesiastici, tant’è che solo negli USA , -secondo la Associated Press- la chiesa ha pagato almeno 1.500 milioni di dollari come risarcimento a circa 11.500 bambini abusati.

5) Neotenia, sviluppo sessuale precoce, cui non corrisponde lo sviluppo psichico.

6) Forse un business di porno-pedofilia, che tenta di reclutare bambini di 3-4 anni negli asili, perchè data l’età, i loro eventuali racconti si possono confondere con la ‘fantasia primaria’, l’osservazione del coito adulto e la sua mimesi. ‘Il gioco della scuola’, raccontato dai bimbi, sembra essere non una mimesi, ma una pratica degli adulti della scuola, su di loro. Per quanto pressanti le domande genitoriali, i bimbi sono credibili, e lo sa chi ha subìto abusi sessuali nella sua infanzia, perchè in alcune pratiche pedofile -la crema nivea spalmata sulla vagina – a mo’ di sperma, i genitali tagliuzzati,- non può non riconoscerne la verità.
- Di questa vicenda ci sono versioni completamente opposte alla mia, che riassumo:
1) complotto anti-cattolico(2 maestre accusate sono catechiste della parrocchia)
2) rivalità tra ‘rignagnesi’ e ‘romani’: da tranquillo paesino alle porte di Roma, la speculazione urbanistica degli ultimi 15 anni, ha trasformato Rignano in un sobborgo della capitale, di cui i ‘romani’ trasferitisi, abitano le lussuose villette. Il che avrebbe suscitato rancori e invidie.
3) caccia alle streghe, le maestre e la bidella, perchè non c’è nessuna prova contro di loro, e il racconto dei bambini può essere un vissuto degli stessi, in famiglia. L’AGERIF, -l’associazione genitori – è la vera inquisitrice, si è costituita come associazione anti-pedofila per ottenere finanziamenti statali e risarcimenti da parte della scuola sui presunti abusi sui bimbi, che se veri, sono invece avvenuti in famiglia.
Chi è pedofila, la scuola o la famiglia?
Si demonizza la bidella per i suoi tatuaggi e il piercing, il cingalese perchè di colore e le maestre perchè da 30 anni nella scuola, sono bersaglio delle ‘precarie’, che le vogliono scalzare.
Fa riflettere anche l’osservazione che riporto, di Caludio Simeoni:
” Ciò che lo psicologo non dice, ma lo dice la cronaca, è che quei bambini avevano già subito feroci traumi ad opera della famiglia. Feroci traumi che li avevano portati a credere nel diavolo cristiano ed avevano paura dello sconosciuto che identificavano in mostri e in terrori. Mostri e terrori che hanno facilitato l?attività dei violentatori per terrorizzarli ed impedire loro di rivelare, per quanto è stato loro possibile, la violenza che i bambini stavano subendo.
L?ambiente famigliare, la famiglia tanto evocata da Ratzinger, è la prima organizzazione che agisce facendo violenza nei confronti dei bambini. I bambini sono posseduti dalla famiglia; la famiglia disarma il bambino davanti alla società in modo da renderlo dipendente dall?adulto e, in seconda battuta, dall?autorità; la famiglia affida il bambino alla scuola materna che, da quel momento, possiede il bambino sostituendosi ala famiglia.

Categorie:Senza categoria Tag: , , , , , , ,

Family(day), il nuovo culto della donna cattolica, religiosamente incinta

9 Maggio 2007 10 commenti

Perchè si è arrivati al Family-day, perchè questo solenne pellegrinaggio, perchè le famiglie cattoliche vengono spedite a Roma, il 12 maggio, col patronage del Vaticano?

Ma per assistere all’”autodafé” dei giorni nostri(1), la punizione dei nemici degli sposi e della famiglia cattolica che saranno arsi nella stessa piazza che vide Giordano Bruno trasformarsi in torcia!

Si dice che Rosy Bindi, invece, indosserà la veste da penitente e dopo le 200 frustrate previste, – a corpo nudo – abiurerà i DICO con in mano una candela accesa, in segno della ritrovata luce interiore.

Si dice che ai pellegrini verrà distribuita un’ostia(2) da inghiottire, composta da peli pubici, sangue di mestruo, sperma maschile, membrana amniotica, mani di embrioni morti senza battesimo, onde esorcizzare l’aborto, il crollo dei matrimoni religiosi e l’infecondità nazionale. Infatti, il miracolo della fecondità nazionale, da decenni vanamente atteso e propiziato in parrocchia dalle famiglie cattoliche con fatture, sortilegi evocatori e divinatori, non si è finora visto.

Si dice che Ruini abbia personalmente tirato in aria un pugno di fave nell’acquasantiera per intravedere se la forma assunta nel cadere fosse quella di un embrione, e che Monsignor Bagnasco, capo della CEI, durante una messa, abbia sentito grugnire un porco, in cui si era nascosta l’anima peccatrice di un uomo che voleva sposarsi con un altro uomo. Come sant’Antonio che viveva nel luridume in omaggio al ‘corpo letamaio’, fu effigiato con un maiale accanto, anche Bagnasco ha ottenuto dal Papa di essere effigiato, pure lui, con un maiale accanto, come attributo distintivo.

Si dice che in questi giorni d’attesa, anche nei monasteri accadano cose straordinarie. In un convento, alcune suore, come Santa Margherita dei Pazzi, sono lievitate per 9 metri e hanno afferrato il crocefisso per piantarselo nel petto! E alcune Carmelitane, come la loro fondatrice Santa Teresa d’Avila, hanno visto in sogno lance e bastoni penetranti e si son sentite forzate a mostrare la vulva al Signore!(3)

Si dice che il corteo sarà aperto dalle tre donne salvifiche, Paola Binetti, cantimbanca apostolica, porterà una crocetta di legno armata di sei chiodi rivolta contro il petto, Paola Soave, martirologa, esperta in Passione degli embrioni, e Eugenia Roccella che ha abiurato la giovinezza femminista dedita al libero amore, dandosi al cilicio, efficace preservativo alle brame della carne. Vi sarà una solenne cerimonia propiziatoria della fertilità, coi ciarmi(4) delle madri cattoliche, religiosamente incinte(5), cui sarà presto dedicato dalla chiesa un culto speciale, accanto al culto degli embrioni che, in quanto martiri, dal Limbo si sono trasferiti in Paradiso.

Si dice che le cattoliche infertili spingeranno nel corteo le culle vuote, nella speranza di farsi fertilizzare dallo Spirito Santo entro l’anno, per riempirle così, miracolosamente.

Si dice che le donne cattoliche saranno la spina dorsale del pellegrinaggio, infatti hanno confermato la loro partecipazione sia le monache che per l’occasione si sono smonacate per fare numero, sia il cicisbeato cattolico al completo.

Chiuderà il corteo una folta rappresentanza di pensionate cattoliche, con vecchie sottane, scialletto e scarpe rotte, che porteranno sulle spalle il Totem della Befana, onde rammentare nel giorno del Family anche il culto della Gran Madre degli Antenati e della Stirpe, attualmente praticato solo nelle baggine.

Si dice che sarà altissima anche la presenza dei maschi cattolici, capeggiati dall’ex-sindacalista Cisl Savino Pezzotta, ora Muezzin del minareto cattolico, al grido di ‘Più Famiglia’, giusta parola d’ordine per invocare più Violenza Familiare onde riportare all’ordine la Donna Ribelle (6) che della famiglia ne ha ormai piene le ovaie!(7)
————————————–

1) L’autodafé, lo spettacolo indetto dall’Inquisizione in cui era data pubblica lettura della sentenza di condanna e, spesso, del rogo degli inquisiti dal Sant’Uffizio Ecclesiastico.

2) L’ostia, il bianco dischetto, l’arcano massimo, il diritto alla resurrezione!

3) Il popolo, nel passato, era assai burlone nei confronti delle monache, tant’è che i francesi chiamavano il fallo pieno di latte con cui le religiose cercavano di rimediare alla loro repressione sessuale, ‘bijoux de religieuse’
La storia di Santa Margherita e del crocifisso piantato nel petto, come quella della vulva di Santa Teresa mostrata al Signore, non me la sono inventata io, ma sta scritto nelle loro biografie.

4) I ciarmi erano filastrocche recitate dalle streghe a bassa voce per celare il loro rapporto con le forze occulte. (cfr. Maria Sofia Messana: Inquisitori, negromanti e streghe nella Sicilia Moderna – ed. Sellerio.)

5) La ‘vraie maternage’ è solo nel matrimonio religioso, con l’impegno sacro che obbliga i coniugati a reciproco indivisibile amore. Tanto ipocrita e reazionaria questo tipo di famiglia, che i cattolici sono accompagnati, nel corteo, dal loro cicisbeato ufficiale! (Casini ha moglie e amante ufficiale, Berlusconi 2 mogli più una schiera di cocottes che gli rendono sopportabile la 50enne Veronica e così via…)

6) La Donna Ribelle non si riconosce più nel matrimonio, nell’amore, nella maternità come finalità della sua vita; esprime la crisi della famiglia. Prima degli anni ’70, questo tipo di donna veniva internata in manicomio.
Lieta Harrison, nel suo libro ‘Donne povere matte’- inchiesta nell’ospedale psichiatrico di Roma – ed. delle Donne, ne dà una drammatica testimonianza. Non occuparsi delle faccende domestiche, rifiutare i rapporti sessuali col marito, allontanarsi da casa e parlare con estranei, erano buoni motivi per finire internate come matte! Oggi psicoterapeuti e psichiatri funzionano da cordone sanitario. La Donna Ribelle è considerata malata, sofferente, la cui tara invisibile è la rabbia, ovvero l’onnipotenza distruttiva del Femminile! Oltre all’amore di un uomo (‘senza l’amore di un uomo la donna è morta dentro’) noti cardiologi dell’Università di Pavia suggeriscono anche – come percorso di cura – la recita del rosario che abbassa l’ipertensione.

7) Non c’è family-day o riforma che possa rimettere in piedi la famiglia occidentale in crisi storica irreversibile. La violenza familiare è una reazione alla crisi della famiglia, i cui segni più manifesti sono l’accoppamento quotidiano tra i suoi membri, in primis le donne. La crisi fa anche volgere il desiderio maschile a forme di sessualità in conflitto con la donna, l’omosessualità, nella versione gay e trans, e la pedofilia. Sotto il profilo economico, la crsi della famiglia è in stretto rapporto con la crisi strutturale del sistema capitalistico che esige di rivedere le forme di riproduzione della forza-lavoro occidentale, i cui costi, nella famiglia tradizionale, sono diventati troppo alti, rispetto ai costi della forza-lavoro extra-comunitaria.
L’attuale famiglia è per la donna proletaria un inferno, la casa dell’eternità!.
La divisione sessuale del lavoro la obbliga, come moglie e madre, ad una massa di lavoro domestico gratuito per gli altri, in nome dell’amore e del dovere materno, e pure a svolgere un lavoro fuori casa per sostenere il basso salario del marito. Questa schiavitù della donna proletaria viene chiamata ‘lavoro di cura’ con tutte le sue caramelle cattoliche, il dono, il reciproco scambio, l’amore, l’agape! Il nido, la casa della fame!
La borghese, invece, – come le signore del Family – ha scaricato il peso domestico sulle filippine, e il suo lavoro extra-familiare non è un sostegno al marito, ma una gratificazione per sé.

Riferimenti: Family Day: le cattoliche rilanciano la morte coniugale

Categorie:Senza categoria Tag: , , , , , , ,