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Archivio Febbraio 2007

Piena solidarietà alla ‘marmaglia eversiva’, ovvero agli operai arrestati

20 Febbraio 2007 Commenti chiusi

Giorgio Cremaschi, segretario nazionale FIOM, si è premurato, di tacciare come ‘marmaglia eversiva’(1) una componente operaia nata all’interno del sindacato, rispettabile fino al giorno degli arresti.

Quanto temibile sia la possibilità che una parte della classe operaia sindacalizzata, non solo pensi a formare il ‘partito di classe’, ma che concretizzi l’aspetto più importante di ogni organizzazione rivoluzionaria, ovvero la ‘questione militare’, si vede anche dalla ‘canea’ che la marmaglia borghese ha scagliato contro gli operai arrestati.
Ne riassumo i contenuti.

1) Il sindacato, baluardo democratico, ‘vittima del terrorismo’, a causa di infiltrazioni, ‘mele marce’, doppie facce, sedicenti ‘sinistre’ couvage del ‘sovversivismo latente’ (Epifani, Pezzotta).

Ovvero, tradotto, il sindacato ha abbondonato la difesa dell’operaio sul luogo di lavoro, abbracciato gli interessi padronali, così ha fatto nascere al suo interno ‘latenze sovversive’ operaie, non solo a difesa degli interessi di classe, ma di attacco al padronato e al suo sistema democratico-borghese, il che non può che travolgere tutti gli attuali cordoni sanitari sociali, compreso partiti e sindacati.

Si invoca, come rimedio, il DNA degli iscritti, onde individuare il ‘gene operaio sovversivo’ camuffato (teoria della doppia faccia), e al contempo lo spionismo stalinista di fabbrica, il sistema di individuazione del nemico, attraverso la mezza parola, lo sguardo, il comportamento sospetto (teoria della debolezza della vigilanza). I vecchi politici stalinisti hanno cambiato il pelo, ma non il vizio!

2) Il terrorismo, ‘impero del Male’, appare quando la ‘sinistra’ assume responsabilità di governo.

Il terrorismo, dalla ‘resistenza tradita (1945)’, all’opposizione armata al ‘compromesso storico’ (1978-80), alle nuove BR (Lioce) fino ad oggi (Seconda Posizione), è un tentativo di contrastare e impedire la ‘politica delle riforme’ nelle sue varianti. Ovvero, tradotto, le reti di imbrigliamento del conflitto storico, epocale, tra capitale e lavoro, non stanno funzionando come dovrebbero.

Si fa appello generale alla fantasia politica. La CGIL migliori il dialogo, già in atto, col sindacato fascista, in cambio della non-criminalizzazione (Fini); si impegni l’Ulivo a non ‘emarginare gli emarginati’, ovvero fare dei centri sociali giovanili, dei CPT di prima accoglienza, per non spingere gli emarginati nell’area eversiva (Cremaschi).

Rifondazione, l’area-scienziata, si chiede se sono criminali e Bertinotti, il chierichetto della non-violenza, aggiunge che gli operai armati sono una variante… della violenza maschile in famiglia.

L’area-umanitaria, si chiede se sono compagni perduti da recuperare, mentre la Castellina trova la formula di compromesso, non sono nemmeno compagni, sono come quelli di Catania, delinquenti comuni.

3) La ‘zona grigia’: i simpatizzanti che solidarizzano con gli operai arrestati. Anche la simpatia è incriminata, sia come malattia mentale, ‘coglioni’ (Cacciari), sia con qualche giorno di carcere, a mò di normalizzazione.

La marmaglia borghese, per quanto si dia da fare, non potrà, nè con la sua macchina poliziesca, nè con la sua macchina linguistica, impedire che l’odio di classe, d’ora in poi, prenda le forme più adatte per organizzarsi, ai fini di abolire lo sfruttamento, l’oppressione, le ingiustizie, la povertà, che proprio la violenza criminale della borghesia alimenta ogni giorno di più, ovunque, nel mondo.
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1) Nell’operazione “Tramonto” condotta dalla Digos e dalle questure di Milano, Padova, Torino e Trieste con il coordinamento della Direzione centrale della Polizia di prevenzione, sono stati impegnati oltre 500 agenti, con l’impiego di unità cinofile antisabotaggio, elicotteri e nuclei degli artificieri. Nel corso dell’operazione sono state eseguite, in varie città italiane, oltre 80 perquisizioni, estese anche al Centro popolare occupato ‘Gramigna’(1), alla sede dei Comitati proletari per il Comunismo di Padova, al Centro proletario ‘Ilic’ e al Centro ‘La Fucina’ di Sesto San Giovanni.

Nell’ordinanza cautelare firmata dal Gip di Milano Dr.Salvini, i militanti risultano accusati, fra l’altro, di associazione sovversiva e banda armata. Ecco i nomi delle persone arrestate: Davide Bortolato (36 anni), Amarilli Caprio (26 anni), Alfredo Davanzo (49 anni), Bruno Ghirardi (50 anni), Massimiliano Gaeta (32 anni), Claudio Latino (49 anni), Aldredo Mazzamauro (21 anni), Valentino Rossin (35 anni), Davide Rotondi (45 anni), Federico Salotto (22 anni), Andrea Scantamburlo (42 anni), Vincenzo Sisi (53 anni), Alessandro Toschi (24 anni), Massimiliano Toschi (26 anni) e Salvatore Scivoli (54 anni).

La sede dell’organizzazione si presume fosse in via Guglielmo Pepe n.14 a Milano. Altro luogo utilizzato dall’organizzazione per diffondere testi, come la rivista Aurora (‘Per la costruzione del Partito Comunista Politico-Militare’), e per fare proselitismo era il centro sociale Panetteria Occupata di via Conte Rosso.
Riferimenti: Solidarietà ai compagni arrestati!

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Il ‘femminismo mariano ‘ di Veronica , Silvio il matrimonio è sacro!

3 Febbraio 2007 Commenti chiusi

Avanti con la lettera pubblica della Veronica(1), salutata dalla gang femminista borghese liberal-egualitaria, come un grande evento, una rinascita storica(2). Giusto stare dalla sua parte, da quando l’ha sposata, il Berlusconi l’ha chiusa nel recinto casalingo, che per quanto dorato, è pur sempre un recinto, “la mamma sta a casa coi bimbi… il papà è un soldato in guerra, che si fa il mazzo, per salvare l’Italia (13/4/02)”.

Una perfetta divisione dei ruoli, mai messa in discussione dalla Veronica, anzi nella sua lettera, ribadisce la loro validità.

Ruolo pubblico di Silvio, l’uomo della Provvidenza, l’imprenditore santo; ruolo di moglie e madre il suo, che ha abbracciato con ‘serietà e convinzione per un progetto di famiglia stabile, cntro ogni assalto del tempo.

Dopo 27 anni, finalmente si è accorta che la ‘dimensione pubblica’ di suo marito è cresciuta, ma che da parte sua, non vi è nessun riconoscimento del suo ruolo di vestale, di donna consacrata agli altri, di virtuosa dello scontro soffocato, tutti questi anni in silenzio, la ferrea disciplina dell’anima di moglie, senza altro scopo che la ‘serenità’, l’”equilibrio” della famiglia.

‘Non ho lasciato spazio ai conflitti coniugali anche quando il suo comportamento ha creato i presupposti’ scrive.

Ha ragione, per dio, tutta presa nel suo sacerdozio d’amore, nell’ideologia mariana della famiglia, come poteva accorgersi che suo marito era un cafone?(2)

Da parte di Silvio, nessun ‘ridimensionamento dei desideri personali’, che la sua posizione di marito, padre, imprenditore, politico eminente, richiederebbe.

Lei, in raccoglimento pensoso, non ha mai reagito, non ha detto le sue ragioni, il dominio del dolore, parte integrante delle prove morali di una donna la cui vita è consacrata agli altri(3).

Fino alla festa dei Telegatti ha sopportato, poi quelle affermazioni del marito ad alcune signore, ‘se non fossi già sposato la sposerei subito’, ‘con te andrei ovunque’, toccarle il suo matrimonio, i nervi le sono saltati, il matrimonio è sacro.

Limite a Silvio, la sua dignità lesa.

Sono meno di niente? si chiede, in piena crisi d’identità. Purtroppo sì, la prima regola della ‘mistica’ togetherness, esistere solo per il marito e i figli e tramite loro, dare a se stesse un contenuto spirituale.

Leggendo la lettera mi sarei aspettata, a questo punto una reazione di rabbia contro il sacerdozio d’amore, quella vita sublimata in famiglia.

Invece no, mi sbaglio. La Veronica vuole le scuse pubbliche del marito perchè rivendica, non tanto per sé la dignità lesa, ma per gli effetti che avrà, la dignità lesa, sui figli.

‘Le figlie femmine non saranno capaci di tutelare la propria dignità nei rapporti con gli uomini; i figli maschi “non apprendono quel valore fondamentale, il rispetto per le donne,” indispensabile ad instaurare un rapporto sano con il sesso femminile.

La Veronica si candida, con questo pubblico intervento, bacchettando il potente marito-donnaiolo, a modello aggiornato di madre cattolica, stile Benedetto XVI, e in nome del femminismo mariano, incarna l’alleanza Stato-Chiesa attraverso la Madre e la Sposa legittima, in funzione anti-PACS.
Una summa di virtù religiose-domestiche, chiave di volta della modernizzazione cattolica corretta dei figli, custode della loro salute morale, stratega dei loro destini(4), garante dell’ordine familiare ed infine anche educatrice dell’animo maschile di Peter Pan, l’uomo, eterno bambino.

Avanti con la lettera di lui, il Berlusconi.

La premessa quadra, c’è il riconoscimento pieno della Veronica come sposa e madre, amata e protetta dal marito, circondata da figli adoranti, della cui dignità lui solo è il custode ‘… lo custodisco come un bene prezioso nel mio cuore anche se esce la battuta spensierata, il riferimento galante, la bagatella di un momento’.

Con questa coloritura islamica della dignità della moglie, prosegue augurandosi che la tempesta da lei suscitata ‘finirà nella dolcezza come tutte le storie vere’.

Non senza, però, aver prima sottolineato che è vero che sono uguali, ma lui non è identico a lei.

Come era possibile nella convulsione delle ‘giornate pazzesche’ prestare attenzione ai vagiti che arrivavano dalla casa, dalle proprie creature? La sua ‘libido dominandi’, aggiunta al fascino e al carisma dei suoi miliardoni, gli dà diritto, nella società fallocentrica, all’evasione sessuale, che è uno dei riti d’iniziazione del vero uomo la cui virilità è convalidata, più che dalla moglie, dai complici delle lotte virili, le ‘bagatelle’.

Fin da piccino si è sottoposto alla dura lex della ‘domination masculine’, e alle sue continue prove: ‘trombeur des femmes’(11/5/2005), estenuanti tenzoni tra dominanti (la competitività è bello averla sulle ragazze!) e il piacere dei giochi extra-coniugali con le donne azzurre di Forza Italia(5) che gliela danno, per poi mandarle in parlamento, purchè il loro Q.I. sia misurato dal calibro non del cranio, ma delle tette e del culo!

Che genio il Berlusconi, invece di mantenerle lui, le sue cocotes, gliele manteniamo noi!
E per finire – la lettera di scusa – un bel ‘Baciami piccina’, per Veronica, dal film d’essai di Eleonora Russo, apostola di Forza Italia, in lista d’attesa per sbarcare, anche lei, in parlamento.(6)
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1) Miriam Bartolini, in arte Veronica Lario, 50enne, bolognese, conosce il Berlusconi nel 1980, dopo una ‘fatale’ recita al teatro Manzoni di Milano, dove recitava nella compagnia di Enrico Maria Salerno. Poichè lui era sposato, con due figli, la relazione fu quasi clandestina fino al 1984, quando nacque la prima figlia Barbara, in una clinica svizzera. Mollata la moglie, dopo il divorzio. Silvio sposa la Veronica da cui ha avuto altri due figli, e nell’aprile del 2005 anche un procurato aborto, al VII mese di gravidanza, poichè il bambino era malformato. Ha fatto benissimo ad abortire, nonostante il suo Silvio abbia dichiarato ‘sono in totale accordo con la posizione di Benedetto XVI sulla difesa della vita, fin dal suo concepimento’ (24/6/05).

2) La lettera è stata salutata dalle femministe borghesi, riesumando la parola d’ordine del femminismo radicale degli anni ’70, ‘il personale è politico!’
- Lidia Ravera: “è la denuncia di una donna di mezza età offesa dal marito, serve per dar voce alle donne offese da maschietti sempre più sciocchini man mano che invecchiano”.
- Ritanna Armeni: ‘Veronica parla anche ai giovani, alle giovani e a noi che avevamo fatto della dignità femminile una battaglia e ormai non ci scandalizziamo più delle uscite di Berlusconi”
- F.Fossati: ‘Veronica ha rimesso i paletti, per mettersi alla pari devi parlare in pubblico di cose private’
- F.Bimbi: ‘si svelano le radici della violenza in famiglia’.
La nuova ‘missione femminista’, tarellare i mariti cafoni, per rimetterli sulla strada giusta:
- A. Dell’Olio: ‘con uno schiaffone salutare lo riporta sulla strada giusta’.
- Franca Rame: “una serie di ceffoni, è stata troppo a lungo zitta”
Non manca l’astensionismo femminista, aristocratico:
- F.Koch: ‘un’uscita individuale’.
- A.Finocchiaro:’sono una signora, io!’
Femminismo cristiano bigotto, modello Hillary Clinton, cornuta e contenta:
- Sandra Lonardo Mastella: (presidente del consiglio regione Campania): ‘salvare con ogni mezzo il matrimonio, rimanere sempre in difesa del marito, sempre’.
- Gabriella Carlucci: ‘i panni sporchi si lavano in casa’.
- Paola Pelino: ‘comprensione umana per Veronica, ma va difesa la dignità nell’intimo della coppia’.
- Erminia Mazzoni: ‘fuori luogo, la lettera di Berlusconi mi ha commosso’.
Il personale non è politico:
- Gianfranco Fini: ‘apprezzo il lato umano di Berlusconi’.
- Calderoli: ‘io so cosa significhi avere una ex-moglie che porta in piazza le vicende coniugali’.
- Cacciari: ‘perchè una signora deve pubblicare una lettera? Se suo marito l’offende, risolverà le cose con lui’.
Tra moglie e marito, non mettere il dito
- E.Fede: ‘mia moglie mi faccia almeno scegliere il giornale!’
- Il Giornale: ‘succede nelle migliori famiglie’.
Pentimento dei compagni di merenda
- A.Polito: ‘mi scuso con Veronica per aver riso delle battute del marito’.
La visione economica-politica della vicenda, la concorrenza è salutare:
- Kostoris, ex sig.ra Padoa Schioppa: ‘Veronica scende in campo, vuol prendere il posto del marito’.

3) Alcuni pesanti dichiarazioni di Berlusconi sulla moglie:
“Rasmussen è anche il primo ministro più bello d’Europa. Penso di presentarlo a mia moglie perchè è molto più bello di Cacciari… secondo quello che si dice in giro… povera donna!’ (4-10/02)
‘Veronica è bellissima ma anche un pò kapò’ (24/1/06)
‘Sono un play-boy quasi professionista’, ‘trombeur des femmes!’

4) La Veronica si preoccupa della successione patrimoniale (50miliardi di euro), che Silvio la ripartisca equamente tra i suoi tre figli e gli altri due, quelli della prima moglie.

5) Adorato dalle apostole di Forza Italia, le donne azzurre, di cui si circonda:
- Gabriella Carlucci, Eleonora Gardini, Pamela Prati: ‘è galante, esteta, adora le donne, che male c’è a fare un complimento?’
- Eleonora Russo, attricetta di ‘Baciami piccina’: ‘per me niente, ma perchè? Sono stata fino alle due di notte seduta con lui…’
- Eleonora Gaggioli (Incantesimo, Rai2; Nati Ieri, Canale5,) ‘una notte emozionante!, mi ha tenuto una straordinaria lezione di politica!
- Melissa Satta, la velina mora, ‘sono stata l’ultima ad alzarmi davanti a Berlusconi, bellissimo, pazzesco!’
- Fabrizia Carminati, valletta Canale 5, a distanza di 20 anni:’ mi ha sussurrato, comunque sei sempre una bella figa’!
- Michela Biancofiore:’ è un figaccio, l’adoro’.
- Mara Venier: ‘sono pazza di lui’.
Aggiungiamo, anche le signore del Telegatto, Ayda Yespica: ‘è una storia più grande di noi’, e Mara Carfagna, da divetta a parlamentare, dopo misurazione delle tette e del culo!

6)” Il voto sulle quote rosa
‘… non è stato contro le donne, ma una legittima difesa… già rischiamo molto passando al proporzionale, se poi ogni 3 di noi ci mettiamo una signora… ma quelle belle ci piacciono!”
Protesta la Prestigiacomo “…su non fare la bambina!” (18/10/05)
Nelle ultime legislative, su 168 eletti, 13 deputate, su 75 al senato solo 5 donne e 8 su 98 al governo.”femminismo

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