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Una burka sul sedere, è proprio quello che ci vuole!

12 Ottobre 2004

Casta Avezzano: il sedere delle ragazze del Liceo che si intravvede dai pantaloni a vita bassa, ha il potere di turbare le anime pie degli insegnanti!

Con una circolare dal titolo “Dal burka al ‘sedere scoperto’”, il preside, Angelo Bernardini, sostiene che “ogni luogo ha le sue regole anche per il modo di vestire: non si va con il cappotto in spiaggia, nè con il bikini in Piazza Risorgimento [la piazza principale di Avezzano]: l’abbigliamento ha uno scopo e una funzione e va adeguato anche alle caratteristiche del luogo e alle attività che si devono svolgere”.

“Il problema del momento – sostiene – riguarda alcuni modi di vestire che rischiano di superare i limiti del buon gusto e creano disturbo ed imbarazzo nell’ambito di una vita comunitaria: mi riferisco particolarmente ai pantaloni a vita bassa che lasciano scoperte parti del corpo che, per buona educazione, nella particolare situazione della vita scolastica, è bene che siano coperte”.

Egregio prof.Bernardini, non le basta il porno quotidiano? Le starlettes per tutti i fantasmi della ‘mascolinità’?

Non le basta il porno imposto a noi donne, legittimato, istituzionalizzato, per le vostre fantasie maschiliste?

Eh, no, le sovvengono i bei tempi della burka a scuola, con quel grembiule nero, da funerale, che le ragazze vestivano, sotto il quale, l’immaginario maschile professorale eiaculava di tutto!

Vuole ora che ce la mettiamo sul sedere, la burka, per far affaticare i vostri logori cervelli, pensando a quel che c’è sotto?

“Mi consenta” una modesta considerazione clinica:

E’ chiaro che il membro del Bernardini non si drizza se non in sogno e comincia a pisciargli sui piedi, che ormai le dita si stancano a palpare codesto floscio arnese che, per quanto sia sbattuto, non alza più il morto capo.

Ma che è questa Avezzano? Il rifugio dei preti e dei ‘culi’ nazionali?

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  1. *Makino*
    12 Ottobre 2004 a 15:27 | #1

    per piacere, un po’ di educazione, a scuola non si va vestiti come in discoteca o alle sfilate di moda. dovrebbe vergognarsi, le ragazze d’oggi fanno veramente schifo!

  2. Alex
    12 Ottobre 2004 a 15:39 | #2

    ma a scuola x cosa ci vanno…x studiare o x far sfilate di culi…come fanno a studiare,gli altri,con un culo davanti..non credo,sia moda,credo solo sia un modo x farsi notare..x farsi dire che è bona…è tutto qui quello che oggi sapete dare? un po di culo?..ciao:)

  3. NNS
    12 Ottobre 2004 a 15:51 | #3

    Ho apprezzato certe tue prese di posizione contro la mercificazione dei corpi (anche se parli sempre delle donne e sembri non notare che il fenomeno si è esteso anche all’altro sesso, e che è speculare al considerare tutti gli uomini e tutte le donne drogati di sesso ed imbecilli), non capisco questa tua sortita: non è irragionevole che in certe situazioni (lavoro, scuola, casa altrui, chiesa, ospedale ecc.) ci si comporti con decoro, ovvero evitando di aprlare sguaiatamente, essere maleducati, vestire con decoro, rispettare gli altri ecc.
    Nel tempo libero, e nella situazione conveniente, si può avere la massima libertà.
    Non è che la circolare non ti piace perchè, ora, sono le ragazze a andare in giro con generose porzioni di pelle esposta, e che saresti stata zitta se avesse interessato i ragazzi?

  4. emma.pinna
    12 Ottobre 2004 a 15:54 | #4

    x Makino. Nella società sessista chi fa schifo è il potere maschile che costringe ogni donna, dico ogni donna, giovane e vecchia, a portare al mercato la sua mercanzia! Moralisti di m..-.

  5. e.p.
    12 Ottobre 2004 a 15:57 | #5

    x Alex. Il culo è una parte del corpo,coperta o scoperta che sia.Bella, come tutto il corpo, vagina compresa. Se poi un onanista cronico non riesce a studiare per la presenza di una sembianza di sedere che spunta dalla vita di una ragazza, può sempre prendere lezioni private da un prete, senza rischi!

  6. s.b.
    12 Ottobre 2004 a 20:14 | #6

    A parte tutte le considerazioni sessiste, ma il preside della scuola di Avezzano non ha altro da pensare che preoccuparsi dell’abbigliamento di alcune allieve? Proprio in un periodo in cui il mondo della scuola e dell’Università è in subbuglio per la contro-riforma Moratti? Se le ragazze hanno caldo e vogliono scoprirsi, lo facciano pure (a me fa solo piacere): il dramma è che quella che stanno spogliando (cul…turalmente) del tutto è proprio la scuola!

  7. e.p.
    13 Ottobre 2004 a 0:26 | #7

    x NNS. Il mio angolo visuale non è a 360 gradi: non mi interessa la sociologia del maschile, mi pongo dal punto di vista femminile,e solo da questo, tento di inviduare, nella realtà quotidiana, il legame tra oppressione e prospettiva rivoluzionaria. Certo anche il maschile ha i suoi soprusi,lo so, ma lascio il campo e l’interesse alle migliaia di scrittori che sollevano ogni giorno le armi in sua difesa. Ciao.

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