Home > Senza categoria > Algeria: allarmante rapporto su violenza contro donne

Algeria: allarmante rapporto su violenza contro donne

21 Settembre 2004

ALGERI – Mentre si fa sempre più acceso in Algeria il dibattito sulla riforma del «codice dell’infamia» – come viene chiamato dalle associazioni femministe il Codice di famiglia «che rende la donna minorenne a vita» – e gli islamisti radicali sono sul piede di guerra per impedirla, la gendarmeria nazionale suona il campanello d’allarme su una piaga finora tabù: la violenza quotidiana subita dalle donne.

Un rapporto, redatto in aprile e pubblicato oggi dal ‘Quotidien d’Oran’, rivela una situazione inquietante e afferma che «solo una rivoluzione culturale» della società algerina permetterà di porre fine al degrado della condizione femminile.

Violenza domestica e coniugale, stupri, prostituzione forzata, sequestri, sono sempre più frequenti e aumentano di anno in anno, secondo il rapporto che si basa su statistiche degli ultimi sette anni. Una donna violentata ogni 36 ore- minore di 14 anni nel 50% dei casi- un neonato al giorno abbandonato in seguito a gravidanza dovuta ad uno stupro, donne picchiate a sangue dal marito, dal padre, dai fratelli, magari solo per aver osato indossare una maglietta appena scollata, come riferisce Sos Femmes en detresse. Non solo nelle classi più umili: nessun ceto sociale è risparmiato da questa piaga.

Le statistiche rivelano appena una parte dell’inferno, perchè la maggior parte delle vittime non ha il coraggio di sporgere denuncia, per paura di rappresaglie in casa. La violenza è subita come una fatalità dalle donne, divenute nel matrimonio «proprietà legale del marito», precisa il rapporto. Queste donne «vivono nel terrore permanente delle botte, nel timore di perdere i figli, sottoposte ad un ricatto costante». La loro è una vera e propria discesa agli inferi, accompagnata da degrado fisico e morale, ma invece di ribellarsi si lasciano fagocitare da un perenne senso di colpa nei confronti del marito e dei figli che «traduce secoli di sacrificio e sottomissione».

Le donne algerine, rileva il rapporto, subiscono diversi tipi di violenza. C’è quella istituzionale dovuta al codice di famiglia che le riduce al rango di minorate, che le obbliga anche ad accettare di condividere il marito con altre mogli che spesso si rivelano vere arpie. Una situazione che potrebbe migliorare se passerà in parlamento la riforma del testo del 1984, contestata con veemenza dagli islamisti radicali perchè, appunto, fa alcuni timidi passi avanti in favore della condizione femminile. C’è poi la «violenza terrorista esercitata dagli integralisti» che ha colpito soprattutto negli anni ’90 ma è tutt’altro che un ricordo del passato. Infine, la violenza della società patriarcale che le isola e le sottopone a pressioni.

Occorre correre ai ripari al più presto, sottolinea il rapporto che raccomanda la creazione di centri d’accoglienza per le donne, e i loro figli, che decidono di fuggire la violenza coniugale. Occorre spiegare alle «femmes battues» i loro diritti, insegnar loro a farli valere, a reclamare giustizia, aiutarle a ritrovare la fiducia in sè stesse, perchè non sono le ‘parià della società.
———————————————
Riferimenti: Lager e torture

Categorie:Senza categoria Tag: , , , , ,
I commenti sono chiusi.