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Abbiamo meno cervello degli uomini…sputiamo sulla scienza!

27 Luglio 2004

I maschi hanno il cervello più pesante delle donne, e sono anche più intelligenti: lo comunica Richard Lynn, dell’università dell’Ulster.

Gli uomini non solo hanno il cervello più pesante delle donne (+12%) ma sono anche più intelligenti. Analizzando i risultati di 10 mila test, Richard Lynn, insegnante di Psicologia all?università dell?Ulster, è arrivato alla conclusione che gli uomini hanno un quoziente di intelligenza mediamente di cinque punti superiore a quello delle donne. Secondo Lynn, le ragazze si sviluppano prima e più velocemente sia nel fisico che emotivamente. Questo le rende più intelligenti dei loro coetanei fino all’adolescenza. Dai 16 anni in poi, i ragazzi incominciano però uno sviluppo intellettivo che li rende in media più intelligenti già a 21 anni.

Gli daranno il Nobel? Un apostolo della “ricerca” britannica, un altro medico fallito che ha trovato la sua vera vocazione nella vivisezione, strombazza di quella cosa nella testa, chiamato cervello, sede dell’intelligenza.

E dopo un ‘lavoro scientifico’ di 10.000 test e innumerevoli squartamenti di animali, riscopre le vecchie teorie galeniche che la donna ha un cervello meno pesante dell’uomo, ergo è meno intelligente.

Se la mia tazza di donna contiene un quarto della tua di maschio, vorrà dire che per 10.000 anni la mia è stata compressa e oppressa e che tu mi hai impedito di riempire la mia parte.

Siamo inferiori, geneticamente, come i neri e gli animali … Per provarlo, questi falliti della medicina versano amalgami di metalli nella volta cranica di animali, ficcano nella massa grigia gli strumenti di tortura che hanno inventato, perforano loro il cranio: un’ecatombe di esseri viventi squarciati da operazioni chirurgiche al cervello .

Quanto rendono questo sadismo contro gli animali, queste canagliate contro le donne?

Un Nobel, come quello dato a Walter Hess che per compilare i suoi tre libri di idiozie sui 3500 punti irritabili nel cervello del gatto, ne ha maciullati 10.000?

Che cosa ha aggiunto di più a quanto descritto dal neurologo inglese Hughlings Jackson, in base alle sue osservazioni sui pazienti e sui cadaveri umani?

E che cosa ha aggiunto di più, il sig. Lynn, al discorso della medicina del capitale, perennemente chiamata in causa per giustificare il ruolo assegnato alla donna nella famiglia, nella società, nel lavoro?

Qualcosa di diverso dalla donna imperfezione di Aristotele, o la donna utero di Galeno?

Noi donne sputiamo sulla scienza, se questa è scienza!
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Riferimenti: Le donne e i medici

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  1. marcell_o
    27 Luglio 2004 a 15:35 | #1

    hai detto che è un medico “fallito che ha trovato la sua vera vocazione nella vivisezione”…

    solo perché non ti piace il risultato delle sue ricerche (chiamiamole così)?

    questa frase “Se la mia tazza di donna contiene un quarto della tua di maschio, vorrà dire che per 10.000 anni la mia è stata compressa e oppressa e c che tu mi hai impedito di riempire la mia parte ” è veramente sciocca

    sembri quasi confermare che le donne possano essere meno intelligenti degli uomini (dando la colpa a loro), perché?

    mi trovo nella strana posizione di essere d’accordo con te nella sostanza, ma se dovessi tener conto di quello che hai scritto…

  2. Fede
    27 Luglio 2004 a 15:43 | #2

    Non mi sembra…ma di quale cervello si sta parlando? :)
    Cia-o

  3. e.p.
    27 Luglio 2004 a 15:50 | #3

    L’eufemismo pseudoscientifico per ‘vivisezione’ impiegato dalla sottocultura dei laboratori è ‘ricerca di base’ o ‘ricerca sui modelli’, mentre modello è l’eufemismo per ‘animale da esperimento’. Per vivisezionista intendo ogni partigiano della vivisezione, per vivisettore chi compie materilmente gli esperimenti o vi partecipa. Tutti gli apostoli di Claude Bernard sono medici falliti, come il loro maestro, che non riuscendo a superare l’esame trovò la sua vocazione nel vivisezionare qualsiiasi animale, compreso il cane delle figlie. Oggi sono di moda anche le cavie umane, soprattutto bambini, sequestrati e uccisi, per togliere loro gli organi. L’anestesia per il pubblico consiste nel convincere l’opinione pubblica che gli animali non provano alcuna sofferenza e che le torture sono del tutto immaginarie. Le anime mute non possono denunciare le sevizie nemmeno con i loro lamenti, perchè sono devocalizzate. Tutto questo per alimentare le lucrose fabbriche delle malattie, e le industrie farmaceutiche che ci marciano sopra.

  4. NNS
    27 Luglio 2004 a 16:07 | #4

    Ciao, non è mio desiderio iniziare una nuova polemica, ma ti dirò che quando ho visto Tiscali porre l’argomento all’attenzione dei bloggers, mi sono detto “adesso interviene e.p.”.
    Appena ho letto il tuo articolo ha fatto una internet-ricerca, ed ho scovato (confesso che non ci ho perso più di 30 secondi) questo pezzo di “Donnissima”, immagino rivista indirizzata ad un pubblico meno macho di me (io macho? ma se tu lo sei molto più di me!), ed ho scoperto che la ricerca verteva su ben altro, il peso del cervello era solo un aspetto minore.
    Come al solito giornalisti faciloni hanno costruito la notizia (prendendo le cose che più interessano e tralasciando il resto), e tutti quanti gli sono andati dietro.
    In effetti, spigolando un po’ le notizie, si scopre che Lynn è stato accusato di essere razzista perchè, a suo tempo, aveva trovato che negli USA gli afroamericani hanno il q.i. più basso.
    Se immaginiamo che ricchezza significa buon cibo e buone cure mediche appare sensato pensare che un bambino ricco cresca meglio di uno povero, malnutrito e malato. Forse la statistica ha solo aiutato questa idea, magari il parametro importante è un altro.
    In ogni caso, prima di accusare qualcuno, forse è il caso di non prendere per buone le parole di terzi ma ascoltare direttamente il “colpevole”.

    Donnissima
    “I primi test di intelligenza apparvero nel 1905 in Francia, per misurare le capacità base dei bambini, mentre il concetto di Quoziente intellettivo (il Qi inteso come rapporto tra età mentale e cronologia ) fù introdotto solo nel 1917.
    Ma da cosa dipende il Qi? Tatu Vanhanen (Università di Tampere , Finlandia) e Richard Lynn (Università dell?Ulster) sono autori del primo studio che lo abbia messo in relazione con il Prodotto interno lordo (Pil) e i problemi nutrizionali.
    Secondo i due studiosi le capacità intellettive di una popolazione sono strettamente legate al suo livello di ricchezza e sviluppo, poco a che vedere con geni, sesso o razza: in questa innovativa ricerca si dimostra che a influire sull?intelligenza sarebbero soprattutto le differenze economiche tra le varie “microregioni” in cui Vanharen e Lynn hanno suddiviso il mondo, che influiscono su qualità e quantità del cibo disponibile.
    I più intelligenti, malgrado l?arretratezza di ampie zone del Pese, sarebbero i Cinesi, anche grazie ad una alimentazione sana e equilibrata.
    In coda l?Africa, provata da carestie e da scarso accesso a istruzione e tecnologia.
    Non mancano sacche con Qi inferiore anche in Occidente: nei ghetti statunitensi o nelle periferie d?Europa, là dove imperano cibo spazzatura e malnutrizione.”

    Un caro saluto.

  5. e.o.
    27 Luglio 2004 a 16:56 | #5

    Per NNS. Che tu sappia, Lynn ha mai misurato il Q.R. (quoziente rivoluzionario) in rapporto al PIL e alla malnutrizione? Forse mangiando meno si sarà meno intelligenti dei ricchi, ma senz’altro più desiderosi di tagliar loro la testa, come avvenne chez-nous, in un non lontano 1789. Ciao.

  6. NNS X e.p.? e.o.?
    27 Luglio 2004 a 17:17 | #6

    Hai perfettamente ragione.

  7. marcell_o
    27 Luglio 2004 a 17:35 | #7

    sono (credo) d’accordo con te su tutto, eccetto il modo d’argomentare, mi spiego
    tu dici:
    “Oggi sono di moda le cavie umane, soprattutto bambini, sequestrati e uccisi, per togliere loro gli organi.”

    è vero, ma che c’entra?
    serve solo ad avvalolare le tue tesi sulle nefandezze del tizio, ma non serve e non c’entra niente. sembri suggerire che il tizio usa cavie umane o che i vivisezionisti usino (o approvino) le cavie umane o che i trafficanti d’organi c’entrino (in modo particolare) con i vivisezionisti…

  8. cipi.u
    27 Luglio 2004 a 17:48 | #8

    non c’è che dire… eppure si dice!
    qui un gruppo di uomini con solo una donna in mezzo… si unisce a te nell’indignazione generale.
    assurdo che ancora oggi, si possano fare, dire, cazzate eeeeeeenormiiiii come questa! una vergigna, che viene dalla parte “evoluta” della società!
    VERGOGNAAAAAAAA

  9. sandro
    27 Luglio 2004 a 18:02 | #9

    Lo stile di “donnaproletaria” è provocatorio: tende a scorticare il lettore, urtarlo, ferirlo. Se lettrice, suscitare in lei sdegno, rabbia, volontà di lotta. Bisogna, quindi, badare alla sostanza del messaggio che vuol trasmettere, senza farsi irretire dalla forma. Nella sostanza, la scienza è ormai da tempo completamente asservita al capitale; e gli “scienziati” (tranne rarissimi casi, che di solito muoiono di fame, o spariscono) teorizzano e “scoprono” quello che vogliono i loro finanziatori. Occorre rovesciare il sistema capitalistico, per liberare la scienza da questo abbraccio mortifero.

  10. cannuccia
    27 Luglio 2004 a 19:00 | #10

    E’ vero!!!
    inutile fare tutti sti test sugli animali, per arrivare alle stesse conclusioni basta aprire il tuo….

  11. NNS x Sandro
    27 Luglio 2004 a 19:01 | #11

    Con rispetto parlando: che minchia stai dicendo?
    Siamo di sinistra, e questo va benissimo, ma cerchiamo di non usare necessariamente il gergo da fricchettone di centro sociale che siccome legge “il manifesto” è convinto di vivere in un campo di concentramento nazi-capitalistico.
    La scienza è sempre stata al servizio di un capitale, che fosse un imperatore, un duca o un miliardario (Leonardo da Vinci era poco più di un segretario, socialmente parlando, ma è di lui che per almeno un altro paio di millenni l’umanità si ricorderà, non di chi gli dava la paghetta), adesso ancora di più considerando i costi della ricerca.
    Non puoi pensare che lo Stato sopperisca la ricerca privata (i russi, se non avessero avuto il KGB, avrebbero conseguito la bomba atomica dieci anni dopo almeno, ed infatti in quasi tutti i campi della scienza non militare erano abbastanza indietro rispetto al mondo occidentale), si possono però definire regole, binari che la indirizzino a beneficio di tutti.

    p.s.
    Ehm, magari mi sbaglierò e sarà la “padrona di casa” a correggermi, ma credo che il messaggio che intendesse lanciare era un altro, non il mortale abbraccio capitalistico alla scienza.

  12. sandro
    27 Luglio 2004 a 20:39 | #12

    x NNS. Mi convinco sempre più che i termini sinistra e destra non vogliono più dire nulla. Come fai a pensare che sia possibile indirizzare la scienza al servizio di tutti, fermo restando il sistema in cui viviamo, che è basato sulla produzione per il profitto? Cioè, tu vuoi un capitalismo un pò meno sfruttatore e oppressivo, un pò meno guerrafondaio, un pò meno … capitalismo! Per quanto riguarda le tue confusioni tra i modi di produzione che si sono succeduti, quantomeno, nella storia occidentale (schiavismo, feudalesimo, capitalismo), ti conviene darti una ripassata dei testi di Marx o Engels, oppure leggerti il “Bontempelli-Bruni: Storia e coscienza storica. Trevisini Editore, Milano”, ottimo testo scolastico di storia, che ti raccomando caldamente. Non è vero che la scienza “è sempre stata al servizio del capitale”, anche se gli scienziati sono sempre stati pagati da qualcuno, almeno nelle società mercantili. nfatti, nell’antico Egitto (pre-mercantile) i sacerdoti-scienziati non erano pagati da nessuno in quanto costituivano essi stessi la classe dominante. Il problema non è se sei retribuito o meno, ma se sei sottomesso o meno a chi ti paga. La sottomissione (formale) della scienza al capitale avviene col passaggio dalla manifattura alla grande industria, quando il sapere dell’artigiano viene trasferito alla macchina. La sottomissione reale (vera e propria incorporazione) della scienza al capitale avviene con lo sviluppo del capitalismo monopolistico e dell’imperialismo (v. vol.III, pagg.413-415, testo citato). Ah, dimenticavo, non sono fricchettone, non ho mai frequentato un centro sociale, e dò un occhio ogni tanto al Manifesto on line, ma non ne sono entusiasta. Ciao.

  13. NNS x Sandro
    27 Luglio 2004 a 21:31 | #13

    E’ vero, vorrei un capitalismo un po’ meno capitalismo, diciamo una socialdemocrazia scandinava (ancor di più dopo aver visitato la Svezia, benchè personalmente vorrei vivere in Gracia).
    Per quano riguarda il succedersi di schiavismo ecc. (fino ad arrivare ai sacerdoti dell’antico Egitto) se noti io ho parlato di detentori del capitale, ovvero la classe dominante (re o miliardari che fossero) non è importante quale fosse il sistema politico, la scienza èsempre stata al servizio di chi “aveva”. Solo i nobili illuminati (come certi baronetti inglesi, per esempio) non erano al servizio del “capitale” perchè, come dici anche tu, erano il capitale.
    Si può dice che con la rivoluzione industriale è sicuramente aumentata l’importanza della scienza ed è aumentato il suo asservimento alla funzione della produzione ma era proprio questa la ragione della ricerca scientifica, sennò non ci sarebbe stata.

    Mi “dispiace” che non sei un fricchettone da centro sociale, però almeno vuol dire che quando ci sono le elezioni vai a votare (contro il nanetto, ovviamente) e non ti rinchiudi in un orgoglioso astensionismo autolesionista.

  14. e.p.
    27 Luglio 2004 a 22:37 | #14

    Per Cipi. Hai ragione, è una vergogna che si affermi pubblicamente la nostra poca intelligenza, perchè finora ogni maschio pensava di avere accanto a sè una donna carina ma non scema!

  15. e.p.
    28 Luglio 2004 a 1:54 | #15

    I bambini sono usati anche come cavie. L’ex dittatore di Haiti si è arricchito vendendo bambini a istituti di” ricerca “, in America e in Europa. Tutti gli aguzzini avranno la fine che si meritano. Ciao.

  16. e.p.
    28 Luglio 2004 a 1:57 | #16

    per Cannuccia. Visita il sito della LAV oltre che il mio. Anche le statue prendono dei sonniferi, dopo averlo visitato, per dormire. Ciao.

  17. paolo
    6 Agosto 2004 a 18:37 | #17

    Ciao a tutte. Mi chiamo paolo e lavoro con dieci donne nello studio di mio fratello. Ho letto alcuni post e mi ha impressionato la virulenza delle espressioni, nei toni ecc. spero solo che siate in poche ragazze o che qualcuno uomo o donna che sia, vi faccia vedere la realta’ in modo meno antimaschilista poiche’ di uomini perbene ce ne sono tanti.
    Non credo che mia moglie della quale sono innamoratissimo mi consideri allla stessa stregua di un pitbull fascista e sono convinto al 100% (ne ho la prova ogni giorno) che le donne siano superiori in tutto celebralmente

  18. e.p.
    7 Agosto 2004 a 21:57 | #18

    Per Paolo. Caro amico, leggendo i miei articoli molti uominicome te, si premurano di mettere le mani avanti: non siamo tutti pit-bul o blouson-noir, che diamine, siamo persone perbene! Uomini d’oro,amici del gentil sesso, innamorati delle mogli e pazzi delle fidanzate.A prova citano l’amore delle rispettive compagne. E mi esortano a trovarmi un maschio salvifico che mi faccia cambiare idea e temperi il mio vocabolario.E’ forse per la paura della mancanza dei freni inibitori dell’aggrassività,tipica del vostro sesso, che mettete le mani avanti??!! Avete fatto autocoscienza??!! Ciao.

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