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Bulimia femminile: alienazione e ferita immedicabile nella vita di molte donne

18 Ottobre 2003


Ho scritto che il rapporto uomo-donna è totalmente alienato.

Vorrei riflettere su una forma caratteristica della alienazione femminile: la bulimia. Bulimia vuol dire ‘fame eccessiva’. L’atto più elementare che c’è, l’atto del mangiare, in questa forma é considerata malattia. Un tempo il mangiare aveva due incognite, trovare il cibo e non divenire cibo per altri; oggi invece, dove ogni comportamento assume un nome, una etichetta, al fine di essere controllato e riconosciuto eventualmente come ‘deviante’, il mangiare ossessivo viene catalogato come “crisi bulimica”. Questa é, invece, una forma concreta in cui si manifesta l’alienazione della donna. Il ‘mangiare’ è lo scopo, il fine; il nutrirsi, rimane subordinato ad esso.

Perchè questa alienazione miete vittime soprattutto tra le donne? La posta in gioco é esistere : la crisi bulimica riempie di gioia intensa, selvaggia, anche se effimera, il corpo. Si ristabilisce un contatto con le proprie coordinate, contro l’angoscia del niente e del vuoto esistenziale causato da una insicurezza che non riesce ad ancorarsi.

Percepire di esistere in funzione del sesso e dei suoi aggiornamenti quotidiani alla moda maschile; non essere in grado di adempiere alla norma ‘magri e snelli’, per essere sessualmente desiderabili; non avere i soldi per le palestre, le diete, body-building, creme, linfodrenaggi, pillole ammazza-grasso, e via dicendo, porta molte donne a rifiutare tale modello e a pagare in termini personali e sociali il rifiuto , come alienazione e ferita del corpo non medicabile.

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  1. s.b.
    18 Ottobre 2003 a 21:29 | #1

    Interessante. Il tema va approfondito, facendo collegamenti con l’anoressia, che colpisce più le giovani. Per quanto riguarda il mangiare, purtroppo, non solo “un tempo” c’era il problema di reperire il cibo: ancora oggi 1,2 miliardi di persone non lo trovano e altri 2 miliardi faticano a trovarlo; ogni giorno 100.000 persone muoiono di fame; ogni 7 secondi un bambino di meno di dieci anni muore per fame; ogni 4 minuti un uomo perde la vista per mancanza di vitamina A (J.Ziegler). Tutto questo malgrado la produzione agricola aumenti, e sia giunta al livello di poter sfamare il doppio dell’attuale popolazione della terra (6,2 miliardi): mai la merce sfamerà l’uomo!

  2. PrincessBlue
    4 Aprile 2006 a 3:36 | #2

    su alcune cose sono d’accordo ma su altre no. la bulimia di certo non è deviante rispetto alla normalità sociale ma è comunque una cosa devastante che va risolta, curata. il cibo come anestetico è una cosa terribile. il problema in se’ fa anche grossi danni fisici e di bulimia si può anche morire, così come di anoressia. semplificare la questione, credimi, non aiuta.
    comunque complimenti per il blog. :) davvero carino e pieno di stimoli per la mente.
    ciao

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